incontro con Chiara Peri della Fondazione Astalli lunedì 12 maggio 2014
l'architettura delle sinagoghe Roma

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Chiara Peri e Bernardette Fraioli della Fondazione Astalli






LABORATORIO CASA DEL PARCO
il libro collettivo sulla FESTA DI PESAH 14 aprile 2014
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Giovanna Micaglio ci presenta una sua realizzazione dell'aggadah di Pesah e quella che usava da bambina

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iniziamo a lavorare
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ogni gruppo ha attribuite delle pagine dell'Aggadah di Pesah allegata qui accanto. Deve realizzare dei testi e delle immagini belle (tipo po up o collage etc.) da portare il 14 aprile alla casa del parco. Serviranno alla realizzazione del libro collettivo.


sheep head 39 di Menashe Kadishman
sheep head 39 di Menashe Kadishman

UN PREZIOSO RICORDO

Lunedì 13 gennaio è venuta a farci visita e a raccontare le “sue storie” (a noi 2^N e alla 2^I) la giornalista Pupa Garriba.
Pupa è nata a Genova il 2 gennaio 1935 ed è ebrea. Come prima cosa, quando siamo entrati nell’aula in cui ci attendeva ci ha detto che il suo vero nome non è Pupa Garriba ma Carla dello Strologo. Ci ha raccontato che in famiglia era tradizione dare ai neonati il nome di chi da poco era morto (Carla era una sorella di sua madre). Ogni volta però che i suoi nonni sentivano quel nome scoppiavano in lacrime (lei e i suoi genitori abitavano con i nonni materni).
Un anno dopo nasce il fratello di Pupa: Piero. Dopo qualche anno Mussolini vieta agli ebrei di vivere in una villa, si trasferiscono, quindi, in un appartamento sempre sulla stessa via e i nonni comprano l’appartamento vicino al loro.
Quando Pupa ha sei anni ai suoi genitori si pone il problema della scuola. C’erano tre possibilità
- Iscriversi alla scuola ebraica
- Iscriversi in una classe speciale (nelle scuole pubbliche dopo che erano finite le altre lezioni)
- Studiare privatamente
Scelgono la terza opzione. Pupa e Piero studiano a casa con un insegnante privato (un’amica dei loro genitori).
Nell’ottobre del 1942 il negozio del padre prende fuoco. Il padre Angelo perde il lavoro.
Si trasferiscono a Viareggio per qualche mese poi tornano a Genova e nel 1943 vanno a S. Margherita Ligure, dove, grazie alla loro domestica, affittano una casa (era vietato agli ebrei affittare case in villeggiatura, era anche vietato loro tenere domestici “ariani” in casa, ma la loro non era voluta andarsene).
Verso la fine del 1943 decidono di andare in Svizzera. Verranno accompagnati alla frontiera da quattro montanari poi verranno trovati da due guardie svizzere sotto la neve mezzi tramortiti e in seguito ammessi in Svizzera dove vivranno per un anno e mezzo. Nel 1945 tornano in Italia a Genova.


La storia di Pupa mi ha affascinato e mi ha inoltre fatto capire molte cose. Federica Esposito II N



ECCO LA RICERCA DA SVOLGERE PER IL GIORNO 13 GENNAIO:
ARCHITETTURE RINASCIMENTALI A ROMA.
aUGURI E BUON LAVORO!